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 Principali campi di intervento.

LABORATORIO DI PEDIATRIA
Tra le iniziative che l'Associazione Bianca Garavaglia finanzia da tanti anni vi sono anche quelle del nostro Laboratorio. Il ruolo del Laboratorio nel corso degli anni si è rafforzato nell'ambito della nostra Unità Operativa di Oncologia Pediatrica, ed ha subito importanti modificazioni della propria attività.

RICERCA CLINICA
Nei primi anni dopo la costituzione, gli sforzi del Laboratorio erano mirati alla costituzione di una "banca" di tessuti provenienti da bambini affetti da tumore. Negli anni successivi, quando venne raggiunto l'obiettivo della "banca" di tessuti, cioè avere a disposizione materiale conservato in modo idoneo per avviare progetti di ricerca, sono stati intrapresi studi sulle caratteristiche molecolari e biologiche di alcune neoplasie dell'età pediatrica.

RICERCA DI BASE
Oltre alla ricerca clinica, l'Associazione da molti anni promuove anche la ricerca di base. Questo campo infatti, pur essendo ovviamente più distante da quelle che possono essere le esigenze immediate dei pazienti e del Reparto di Pediatria, non è da considerarsi meno indispensabile. La ricerca di base è infatti importante nell'aiutare a comprendere I meccanismi che portano una cellula inizialmente "normale" a comportarsi in maniera aberrante, facendo in modo che essa non risponda più ai segnali che fisiologicamente controllano l'armoniosa crescita ed il mantenimento di tutto il nostro organismo.

La Dr.ssa Daniela Perotti è la biologa che, grazie ai finanziamenti dell'Associazione, dopo essersi occupata per molti anni sia degli aspetti della ricerca clinica che di quella di base, dal 1996 si è trasferita presso il Laboratorio della Unità di Oncologia Sperimentale diretto dal Dott. Paolo Radice, dove vengono condotte le analisi molecolari e citogenetiche. È infatti da considerarsi "storica" la collaborazione che è sempre esistita tra il Dott. Paolo Radice, sensibile alle tematiche di oncologia pediatrica, ed il Reparto.

ASSISTENZA NEUROLOGICA
L'Associazione sostiene anche il lavoro del dott. Fabio Simonetti come consulente neurologo presso l'Unità Operativa di Oncologia pediatrica: infatti le conseguenze neurologiche dei tumori del sistema nervoso centrale dei bambini, sono da tenere sotto controllo da un neurologo specialista in questo tipo di patologie.

Nei nostri bambini, la malattia capita spesso in un momento in cui lo sviluppo psicomotorio non è completo, e pertanto lo modifica: deficit neurologici e crescita convivono, gli adattamenti motori e visivi utilizzano strategie offerte da un organismo comunque in evoluzione. ne derivano informazioni importanti, utili per imparare nuovi fatti sullo sviluppo neurologico del bambino, sulle abilità e sulle potenzialità che egli possiede, per poterle utilizzare per ridurre al minimo il disagio neurologico che le malattie e, qualche volta le complicanze della terapia causano.

IL SUPPORTO PSICOLOGICO AI PAZIENTI E ALLE LORO FAMIGLIE
Chi ha vissuto per coinvolgimento personale, o chi vive giornalmente per ragioni professionali la patologia tumorale del bambino, è sensibilizzato alla necessità di un appoggio psicologico durante il decorso della malattia.

Tale intervento deve essere attuato nei confronti dei pazienti, dei loro genitori ed infine degli stessi medici curanti. Le motivazioni che rendono utile, e talvolta indispensabile, tale assistenza derivano da svariate problematiche che si manifestano nelle varie fasi della malattia. La struttura psicologica deve intervenire all'esordio per aiutare a superare la crisi derivante dall'impatto con la malattia e la nuova realtà; deve aiutare a rendere naturali i rapporti tra genitori e figli per evitare il pericolo di atteggiamenti errati. Deve favorire il reinserimento nella società (asilo, scuola); deve aiutare a superare il trauma delle ricadute oppure il momento del distacco dalla terapia e dai frequenti controlli medici che fungono da ombrello protettivo alle ansie del bambino e dei genitori.

Da anni l'Associazione Bianca Garavaglia ha rivolto una grande attenzione alle difficoltà che i giovani pazienti e le loro famiglie incontrano nell'affrontare una malattia tumorale. Queste difficoltà sono sia di ordine materiale sia di tipo emotivo.



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