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Ricerca clinica

Tra le iniziative che l'Associazione Bianca Garavaglia finanzia da tanti anni vi sono anche quelle di Laboratorio.
Il ruolo del Laboratorio nel corso degli anni si è rafforzato nell'ambito della nostra Unità Operativa di Oncologia Pediatrica, ed ha subito importanti modificazioni della propria attività.

 

 
  Dott. Roberto Luksch
   

Nei primi anni dopo la costituzione, gli sforzi del Laboratorio erano mirati alla costituzione di una "banca" di tessuti provenienti da bambini affetti da tumore. Negli anni successivi, quando venne raggiunto l'obiettivo della "banca" di tessuti, cioè avere a disposizione materiale conservato in modo idoneo per avviare progetti di ricerca, sono stati intrapresi studi sulle caratteristiche molecolari e biologiche di alcune neoplasie dell'età pediatrica.

Nel frattempo, l'attività clinica presso la nostra Unità Operativa stava subendo una serie di importanti modificazioni legate alle nuove acquisizioni legate ai risultati della ricerca scientifica. Da un lato emergeva la necessità di limitare il più possibile l'intensità dei trattamenti nei bambini affetti da neoplasie a prognosi migliore, dall'altro vi era la spinta all'intensificazione dei trattamenti oncologici per i pazienti con neoplasie più aggressive. Il nostro impegno per questi ultimi bambini, che peraltro rappresentano una quota numericamente molto consistente, si incentrava sullo sviluppo di protocolli di terapia che prevedevano l'uso di chemioterapici ad alte dosi ed autotrapianto di precursori emopoietici. Il trapianto di precursori emopoietici è necessario per evitare il rischio di distruzione irreversibile della capacità di produrre le cellule del sangue da parte della chemioterapia.

Nel trapianto si effettua una sospensione di cellule staminali (cellule giovani del midollo osseo, in grado di riprodursi) precedentemente prelevate dallo stesso paziente, congelate e reinfuse al momento opportuno. Ciò che viene oggi svolto nel Laboratorio è parte integrante del lavoro necessario ad effettuare l'attività trapiantologica. In Laboratorio infatti, vengono quantificate le cellule staminali nel sangue per decidere modalità e momento opportuno per il loro prelievo, la valutazione qualitativa della raccolta di tali cellule, la loro criopreservazione e poi la loro preparazione per la reinfusione nel paziente.

A queste attività si affianca nel Laboratorio il lavoro di ricerca mirato a studiare quale sia il momento migliore per raccogliere cellule staminali per l'autotrapianto, e quale sia il metodo più preciso e mirato per individuare la presenza di cellule neoplastiche nel sangue e nel midollo osseo del paziente, in modo da evitare di effettuare raccolte "contaminate" dalla presenza di cellule neoplastiche.

Presso il Laboratorio proseguono inoltre le attività legate al progetto di trattamento dell'osteosarcoma con la immunoterapia. La immunoterapia prevista dal nostro piano di cura richiede una attivazione tramite una stimolazione in vitro delle cellule del sistema immunitario, e la loro reinfusione nel paziente con l'intento di amplificare il riconoscimento e la distruzione delle cellule neoplastiche.

Oltre a questi progetti nel Laboratorio è stato incrementato il lavoro di campionamento di prelievi ematici ed il dosaggio di alcuni farmaci utilizzati nella pratica clinica quotidiana, e prosegue l'attività di catalogazione di campioni biologici per la banca dei tessuti.

In pratica, oltre all'interesse per la ricerca di base che naturalmente prosegue presso i Laboratori di Oncologia Sperimentale, l'attività del nostro Laboratorio è oggi rivolta alla ricerca clinica. Questo significa uno stretto rapporto di interdipendenza tra il lavoro del Laboratorio e quello del reparto di degenza dei Pazienti, e la possibilità di tradurre direttamente in campo clinico i risultati dell'attività di ricerca.

La vicinanza "fisica" degli ambienti di lavoro del nostro Laboratorio e del nostro reparto di degenza di Oncologia Pediatrica è funzionale proprio alla ricerca clinica e allo stretto rapporto di collaborazione necessario tra chi opera nei due settori.

L'Associazione Bianca Garavaglia è stata fondamentale per far sorgere questo Laboratorio e continua a sostenerne le iniziative. Penso che in questo modo abbia contribuito a mantenere elevato il nostro livello di professionalità e, in ultima analisi, a mantenere elevato il livello di prestazioni offerte ai nostri piccoli pazienti oltre che vivo l'entusiasmo per le attività di ricerca..

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