Borsa di studio sulle Nanotecnologie applicate all'oncologia pediatrica

Nel 2009 è stato indetto dall'Associazione Bianca Garavaglia un avviso pubblico per l'assegnazione di una borsa di studio ad un giovane laureato in uno dei settori più innovativi dell'oncologia sperimentale: le NANOTECNOLOGIE presso i laboratori del Prof. Mauro Ferrari a Houston, Texas.
La borsa di studio è stata vinta dal Dott. Alessandro Parodi che, dopo un periodo di formazione di due anni in America, collaborerà per altri due anni con la Fondazione IRCCS Istituto Tumori di Milano.

Prof. Mauro Ferrari:
Dopo la laurea in Matematica conseguita nel 1985 presso l'Università di Padova, ottiene il Ph.D. in Ingegneria Meccanica all'Università della California, Berkeley, nel 1989.
Dal 1991 al 1998 lavora come professore all'Università della California, Berkeley, assumendo dal 1996 al 1998 la carica di Direttore del Biomedical Microdevices Center.
Dal 1999 al 2005 lavora presso la Ohio State University, Columbus, OHIO, come Professore e come Direttore da 1999 al 2002 del Biomedical Engineering Center. Ferrari lavora nel campo delle nanotecnologie; attualmente è professore di Medicina Molecolare e direttore del Dipartimento di Ingegneria Biomedica dell'Università del Texas, Health Science Center, professore di Bioingegneria alla Rice University of Houston e presidente della Alliance for Nano-Health di Houston.
Considerato il padre della nanomedicina, il Dott. Ferrari è specializzato nella ricerca e nella sperimentazione di trattamenti per la cura del cancro che sfruttano le nanotecnologie.
“La nanotecnologia offre gli strumenti necessari alla conquista della grande frontiera della medicina: la personalizzazione della terapia, che è a sua volta necessaria per ottenere progressi definitivi contro il cancro.
La medicina personalizzata si riassume in semplici concetti: veicolare il farmaco giusto al posto giusto, giungerci al momento giusto, avere la conferma dell’efficacia terapeutica in tempo reale, e impegnare la biologia locale in un processo di guarigione. Questo, per ogni paziente, e anzi per ogni fase della malattia di ogni paziente, ben rendendosi conto che persone diverse anche con lo stesso male reagiscono in modo spesso molto diverso allo stesso trattamento. Questi problemi, apparentemente semplici, sottintendono invece complessità di difficilissima risoluzione e coinvolgono la biologia insieme alla fisica ed alla chimica. Nel mondo dell’infinitamente piccolo, dove operano le nanotecnologie, le distinzioni tra diversi campi della scienza fortunatamente scompaiono, e dal loro incontro con nuovi metodi di matematica ed ingegneria nascono le soluzioni che stanno rivoluzionando la medicina.” Prof. Mauro Ferrari









