Matilde era una ragazza come tante che viveva spensierata ed allegra la sua adolescenza, si può dire che aveva in pugno il mondo. Erano tanti i suoi progetti, gli interessi ed i sogni.

Tutto crollò quando il 13 dicembre 2017, ad appena 16 anni, le fu diagnosticato un tumore alla coscia sinistra di ben 23 cm denominato mioepitelioma della famiglia dei sarcomi. Così iniziò il suo viaggio nel mondo ospedaliero con chemio e radioterapia, affrontando tutto con grinta e tenacia, sopportando, senza abbandonare il suo splendido sorriso, la sofferenza ed il dolore che le cure le causavano. Nel giugno 2018 fu sottoposta ad un grande intervento che coinvolse ben tre equipe di medici e durò 16 interminabili ore. Fu rimossa la massa tumorale e sostituito il quadricipite con il grande dorsale, fu così scongiurata l’amputazione dell’arto. Seguirono vari mesi di degenza in ospedale che affrontò con una tenerezza ed una tenacia sorprendenti.

A settembre tornò sui banchi di scuola con il proposito di recuperare e proseguire il suo impegno scolastico verso la maturità. Ripartì con la normalità quotidiana: era ritornata la ragazza solare, brillante, felice di assaporare ogni attimo della propria vita.

La gioia durò poco perché nel gennaio 2019 il tumore si  ripresentò in più parti del suo corpo. Tuttavia, lei non mollò e ripartì con altre cure che le causarono nuovamente la perdita dei suoi adorati capelli ma mantenendosi attiva in tutti gli ambiti. Tanti sono i bei ricordi che conservo di quel periodo. Lei ha donato tanto amore senza mai chiedere niente e senza mai lamentarsi. Desiderò da subito accogliere un cane, una barboncina color albicocca chiamata Zoe, che ha tanto coccolato e che poi ci ha lasciato restando per noi una presenza ed una compagnia insostituibile.

Purtroppo il male è stato più forte e veloce della sua voglia di vivere e la notte del 24 aprile 2020 Matilde ha lasciato la vita terrena ed è diventata il nostro angelo.

Per affrontare l‘immenso dolore della sua perdita, insieme a mio marito Bernardo e mio figlio Giovanni (con Matilde erano inseparabili, complici, legati da un profondo amore) abbiamo subito sentito la necessità di creare una Onlus che porta il suo nome “Matilde Capecchi Margherita Silenziosa” per continuare a fare beneficenza testimoniando il suo messaggio d’amore. Ci siamo affiancati agli amici dell’Associazione Bianca Garavaglia seguendo il loro esempio finanziando la ricerca scientifica sui sarcomi, tumori rari che purtroppo colpiscono principalmente i giovani, per dare speranza a tutti coloro che lottano con questo male oscuro, male che si è portato via mia figlia ma non la sua dignità. Credo fortemente nel sostegno delle persone a questa iniziativa: è grazie al calore che ho ricevuto in questo periodo che sono riuscita a continuare a vivere. Ho cercato di dare un senso alla  breve vita di mia figlia e l’ho trovato pensando all’amore gratuito che lei ha sempre donato anteponendo il prossimo a se stessa. Devo continuare a testimoniare questa sua bontà in modo che ogni giorno possa sentirla vicino a me, regalandomi la forza di portare avanti i vari progetti di raccolta fondi che ci siamo preposti, quali cene, eventi e la scrittura di un libro che ricordi tutte le emozione e i momenti belli vissuti insieme.

Tante sono le persone che ci aiutano, che credono in questi progetti, che non ci lasciano soli e noi continueremo ad essere al fianco di qualsiasi iniziativa benefica ci sia proposta.

Silvia, madre di Matilde