Le ragazze ABG

ā€œAiutare l’associazione Bianca GaravagliaĀ ĆØ il modo migliore per ricordareĀ mia figliaā€.Ā Serena ha perso Camilla nel giugnoĀ del 2016, dopo due anni di lotta controĀ un rabdomiosarcoma, un tumoreĀ raro e maligno dei tessuti molli cheĀ colpisce bambini in etĆ  prescolare eĀ adolescenti. ā€œUn dolore del genereĀ non si supera mai, ti lascia una vitaĀ a metĆ  – racconta – ma ho fattoĀ una promessa: durante la malattiaĀ mia figlia non si ĆØ mai lamentata diĀ niente, non ha mai perso un giornoĀ di scuola materna e fino all’ultimo ĆØĀ riuscita a fare una vita da bambinaĀ “normale’. Avrebbe voluto vivere,Ā quindi io devo continuare a farloĀ anche per lei. Non posso più occuparmiĀ di lei nello stesso modo in cuiĀ mi dedico agli altri figli: Anna, di 9Ā anni, Stefano di 2 e Benedetta, arrivataĀ nel giugno del 2020. Ma possoĀ farlo aiutando gli altri bambini colpitiĀ dal cancro e le loro famiglieā€.Ā Serena ha conosciuto e iniziato aĀ sostenere la nostra associazioneĀ mentre Camilla era in cura pressoĀ la Struttura Complessa di PediatriaĀ Oncologica dell’Istituto NazionaleĀ dei Tumori di Milano. La bambinaĀ ĆØ stata seguita fin dal primo giornoĀ dal dott. Stefano Chiaravalli, cheĀ ĆØ diventato per tutta la famiglia unĀ punto di riferimento fondamentale,Ā al punto che Serena e il marito LucaĀ hanno scelto di chiamare come lui ilĀ terzo figlio. ā€œI medici mi hanno spiegatoĀ che la spilla che avevo notatoĀ sui loro camici era quella dell’AssociazioneĀ Bianca Garavaglia, il cuiĀ supporto era fondamentale perĀ permettere la loro presenza lƬ e offrireĀ cosƬ le migliori cure possibiliĀ ai piccoli pazientiā€.

Pochi giorni dopo la scomparsa diĀ Camilla, Serena decide quindi diĀ chiamare la nostra associazione eĀ offrire un aiuto concreto. NasconoĀ ā€œLe ragazze ABGā€, un comitato formatoĀ da otto donne, tutte in qualcheĀ modo legate alla bambina, cheĀ con impegno e passione promuovonoĀ sul territorio lodigiano iniziaĀ tive per sostenere le nostre attivitĆ , cercando diĀ far conoscere la mission dell’Associazione BiancaĀ Garavaglia a quante più persone possibili. ā€œE ciĀ stiamo riuscendo! – racconta con entusiasmo Serena

A Tavazzano, dove vivo, capita spesso chele persone si presentino spontaneamente da meĀ per offrire donazioni, o che le associazioni localiĀ organizzino di propria iniziativa manifestazioniĀ per supportarciā€.Ā Non ĆØ facile trovare ogni giorno la forza per andareĀ avanti, superare la rabbia e la voglia di lasciarsiĀ andare. Serena ci riesce grazie alla sua famiglia,Ā al supporto fondamentale del marito, al ricordoĀ del coraggio mostrato da Camilla. ā€œFinchĆ© potrò fare la mia parte per aiutare anche un soloĀ bambino a sconfiggere la malattia non mi fermerò.

Perdere un figlio ĆØ un dolore enorme cheĀ ognuno affronta come può e come riesce. SperoĀ però di riuscire a mandare un messaggio diĀ conforto a tutti i genitori che hanno affrontatoĀ questa terribile esperienza: la vita non potrĆ  più essere la stessa, ma continua comunque e possiamoĀ cercare di viverla al meglio anche per iĀ nostri bambini e ragazzi che non ci sono piĆ¹ā€.

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